Ripensare l’equilibrio agricolo significa ridurre la dipendenza dai prodotti di sintesi, per proteggere la fertilità dei terreni e affrontare il cambiamento climatico..
Ecco le ragioni principali
per cui questo cambiamento
è oggi considerato necessario:
L’azienda diventa più autonoma e redditizia.
Nel modello convenzionale, l’agricoltore dipende da prodotti esterni (fertilizzanti sintetici, pesticidi, sementi
brevettate) i cui prezzi sono volatili e legati al costo del petrolio e del gas.
Riduzione dei costi: l’agroecologia sostituisce la chimica con i processi biologici gratuiti (es. fissazione dell’azoto tramite
leguminose, controllo dei parassiti tramite insetti utili).
Autonomia: l’azienda diventa meno vulnerabile alle fluttuazioni dei mercati globali, aumentando la propria redditività
netta anche se la produzione lorda potesse apparire inferiore in alcuni cicli.
Il suolo non è un supporto inerte. Ricostruendo l’humus e la struttura del terreno, miglioriamo la ritenzione idrica e garantiamo
rese stabili nel lungo periodo, evitando il degrado dei suoli sfruttati.
Fertilità naturale: l’agroecologia ricostruisce l’humus e la struttura del terreno, migliorando la capacità di trattenere
acqua e nutrienti.
Valore a lungo termine: Un suolo sano garantisce rese stabili nel tempo, evitando il declino produttivo tipico dei terreni
sfruttati.
I sistemi agroecologici, essendo più diversificati, sono intrinsecamente più robusti di fronte a eventi estremi.
Gestione idrica: i suoli ricchi di materia organica agiscono come spugne, resistendo meglio sia alla siccità
che alle alluvioni.
Mitigazione: l’agroecologia è uno dei modi più efficaci per sequestrare carbonio nel suolo, trasformando l’agricoltura
da settore che emette a settore che aiuta a raffreddare il pianeta.
C’è una crescente domanda da parte dei consumatori per cibi sani, locali e prodotti senza residui chimici.
Densità nutrizionale: come sottolineato da esperti come Francis Bucaille, “suoli biologicamente attivi producono piante
con un profilo minerale e vitaminico superiore”.
Socialità: l’agroecologia favorisce la creazione di reti locali e il mantenimento delle comunità rurali, contrastando
l’abbandono delle terre.